La Commissione per gli Interpelli risponde a un quesito dell'ANCE

I requisiti della formazione del preposto alla sorveglianza dei ponteggi sono stati oggetto di uno degli ultimi interpelli in materia di salute e sicurezza inoltrati presso la Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro.

Avanzato dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili, l’interpello chiede parere rispetto “alla corretta interpretazione della figura del preposto alla sorveglianza dei ponteggi ai sensi dell’art.136 del Testo Unico, e in particolare ai compiti ad esso assegnati a ai requisiti di formazione, anche in confronto con quelli ricadenti sul preposto ex articolo 2 comma 1, lettera e”. A quanto richiesto, la commissione precisa che l’individuazione della figura del proposto non è obbligatoria bensì frutto della scelta del datore di lavoro e che questi vi fa ricorso, in genere, quando non può personalmente sovraintendere all’attività lavorativa. Pertanto, in alcuni casi particolari come lo smontaggio e il montaggio delle opere provvisionali e i lavori di demolizione, montaggio e smontaggio ponteggi, dove il legislatore richiede “che i lavori siano effettuati sotto la diretta sorveglianza di un soggetto preposto e gerarchicamente sovraordinato ai lavoratori che effettuano tali attività, che può essere anche lo stesso datore di lavoro purché abbia seguito gli appositi corsi di formazione”, il preposto addetto al controllo dovrà partecipare altre ai corsi di formazione o aggiornamento disciplinati dall’Allegato XXI del dlgs n.81/2008 anche al corso previsto dall’art.37, comma 7 dello stesso decreto.

Qui la risposta all’interpello