Nell’ambito della pubblicazione, a inizio anno, di una nuova edizione revisionata della Norma CEI EN 50110-1, è stata pubblicata anche la IV edizione della CEI 11-27 IV edizione che va a sostituire la precedente Norma CEI 11-27-2005-02 che resterà applicabile fino al 01/02/2015.
La nuova norma fornisce le prescrizioni di sicurezza per tutte quelle attività svolte sugli impianti elettrici o effettuate nelle vicinanze che siano destinati alla “produzione, alla trasmissione, alla trasformazione, alla distribuzione e all’utilizzazione dell’energia elettrica.” 
Che siano impianti fissi, mobili, permanenti o provvisori. Tra le innovazioni introdotte dalla nuova norma,  anche una modifica ai requisiti minimi formativi per la persona esperta (PES) e la persona avvertita (PAV). La nuova norma prevede che chiunque sia esposto a un rischio elettrico, anche solo per ripristinare un relè termico o cambiare un fusibile, dovrà ricevere nomina formale e una formazione minima di 10 ore.
Dall’entrata in vigore, il primo marzo 2013, della nuova norma CEI EN 62305 Protezione contro i fulmini. Parte 2 Valutazione del rischio, le valutazioni redatte negli edifici esistenti dove il rischio di fulminazione era stato valutato in base alle norme precedenti, sono, come richiesto dal d.lgs 81/08 e s.m.i agli articoli 17 e 84, tutte da rifare.
Prenderà il via il 7 aprile la prossima campagna di sensibilizzazione Ambienti di lavoro sani e sicuri dell’EU-Osha.
La Legge di Stabilità, entrata in vigore dal 1 gennaio 2014, ha introdotto alcune variazioni rispetto al pagamento del premio INAIL da parte delle imprese.
Si terrà a Roma, l’11 marzo, presso l’Auditorium Inail, il seminario La sicurezza nei lavori in presenza di rischio elettrico – Le nuove regole.
Grazie all’accordo siglato dalle Regioni in Conferenza Unificata prende il via Snaes, il Sistema Nazionale delle Anagrafi dell’edilizia scolastica.
Siglato l’accordo tra la direzione INAIL Umbria e la Regione per promuovere interventi specifici e favorire la prevenzione degli infortuni su strada, sia quelli in itinere, ovvero avvenuti nel tragitto casa/lavoro, che quelli avvenuti durante il lavoro.
Il lavoro negli anni della maturità e la sicurezza al femminile sono i nuovi temi affrontati dagli opuscoli informativi che l’INAIL ha di recente promosso.
La Cassazione Civile con la sentenza n.21127 del 4 dicembre 2013 ribadisce che il datore di lavoro sia da ritenere responsabile dell’infortunio del lavoratore qualora ometta di controllare e vigilare che le misure di sicurezza vengano effettivamente applicate.
È stata prorogata fino al 20 gennaio la raccolta delle schede che tracceranno la mappatura degli edifici di importanza collettiva nella regione Veneto che ancora rilevano la presenza di amianto.
È stato approvato a Milano il Piano 2014 – 2018 per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Risultato di un lavoro che ha visto impegnate la Regione Lombardia, le istituzioni e le parti sociali, il piano introduce un sistema di sostegno alle imprese, mira a un maggior coordinamento dei controlli e apre la strada all’introduzione del tema della sicurezza nelle scuole.
Tra le azioni messe in atto per contrastare il lavoro irregolare e favorire la tutela dei lavoratori, il Ministero del Lavoro ha promosso un rafforzamento delle attività di vigilanza assumendo 250 tra ispettori e tecnici da destinare alle aree del Centro-Nord del Paese.
Sono aperte fino al 10 febbraio le iscrizioni al Premio Impresa Ambiente, riconoscimento per le imprese che si sono distinte nello Sviluppo Sostenibile, nel Rispetto dell’Ambiente e nella Responsabilità Sociale. Promosso dalla Camera di Commercio di Roma in collaborazione con Unioncamere e patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, il premio si divide in quattro categorie.
Sono state pubblicate sul sito del Ministero del Lavoro le risposte agli ultimi tre interpelli inoltrati presso la Commissione competente alla fine dell’anno 2013.
L’INAIL in risposta alla difficoltà del sistema produttivo italiano ha aumentato gli incentivi alle imprese per la realizzazione di interventi di prevenzione legati alla salute e sicurezza.
E’ stato pubblicato a fine anno il consueto Rapporto sulla coesione sociale. Curato dal Ministero del Lavoro, INPS e ISTAT, il rapporto, giunto alla sua quarta edizione, raccoglie le tavole statistiche dei contesti socio-demografico, economico e del mercato del lavoro mettendo in evidenza quanto il sistema statistico pubblico possa essere utile alla comprensione e all’analisi della coesione sociale.