Il 18 febbraio 2011, nella Gazzetta Ufficiale n. 40, è stata pubblicata la deliberazione dell’Albo Gestori Ambientali n. 1 del 19/01/11.

Secondo tale delibera, entro il 19 aprile 2011, tutte le imprese che già svolgono il commercio e l’intermediazione dei rifiuti sono tenute a formalizzare la propria iscrizione all’Albo Gestori Ambientali nella categoria n. 8.

L’iscrizione è subordinata al possesso di specifici requisiti di capacità finanziaria, di dotazione tecnica nonché alla presentazione di specifiche fidejussioni, così come definiti dalla Delibera dell’Albo n. 42 del 15.12.2010.
Mediante la stessa Delibera è stato definito anche l’obbligo, in fase di iscrizione, di nomina del Responsabile Tecnico per la categoria 8, in possesso dei requisiti indicati nella stessa.

E’ scaduto il primo dicembre 2010 il termine entro il quale, in base al regolamento CLP (Reg. n. 1272/2008), è necessario apporre anche la nuova classificazione per le sostanze chimiche prodotte o importate nella Comunità Europea, oltre alla vecchia classificazione stabilita dalla Direttiva 67/548/CEE. Per le miscele invece, lo stesso obbligo entrerà in vigore dal 01/06/2015 e fino a tale data l’applicazione della nuova classificazione resterà facoltativa, mentre rimane obbligatoria quella attuale che fa capo alla Direttiva 1999/45/CE.
Le disposizioni indicate in una Circolare del Ministero dell’Ambiente
A seguito del DM 65/2010 meglio noto come “ritiro uno contro uno” e della conseguente delibera dell’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali n.1 del 19/05/2010 a partire dal 19 giugno dello scorso anno i distributori delle cosiddette AAE, apparecchiature elettriche ed elettroniche nell’ambito di un’attività commerciale; i trasportatori per conto terzi di RAAE, rifiuti che derivano dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche, e gli installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche sia di tipo domestico che di tipo industriale hanno l’obbligo di iscriversi all’Albo e di gestire questa tipologia di rifiuti in via semplificata.
Regolato dal Testo Unico Ambientale, il piano di gestione dei solventi è un documento integrativo che un’azienda è tenuta a elaborare in caso di svolgimento di specifiche attività che prevedano l’utilizzo di composti organici volatili. Si tratta di una documentazione atta a consentire la verifica della conformità degli impianti alle prescrizioni del DLgs 152/06. Quali sono le attività che richiedono la sua elaborazione? Cosa devono fare le aziende?
L’articolo 212 del DLgs 152/06, modificato dall’articolo 25 del DLgs 205/10 prevede il rinnovo ogni 10 anni delle iscrizioni all’albo nazionale dei Gestori Ambientali da parte dei produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, nonché delle iscrizioni di quei produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedente a 30 litri o 30 chilogrammi al giorno.
Con il Decreto Ministeriale 26 maggio 2011, entrato in vigore il 30 maggio, il Ministero dell’Ambiente, a seguito di un accordo con le varie Associazioni di Categoria, ha disposto la quarta proroga per il termine del periodo di interoperatività e abbandono del sistema cartaceo, che scatterà gradualmente per i soggetti coinvolti tra il 1° settembre 2011 e il 2 gennaio 2012.
Per le aziende che dal 01/09/2011 dovranno adottare il SISTRI sarà possibile partecipare ad un corso di formazione teorico pratico sulla "gestione dei rifiuti in azienda e l’utilizzo del SISTRI". Il corso si svolgerà presso Polistudio il 29/07/2011 dalle 9.00 alle 13.00.