I risultati dell’indagine EU-OSHA

Sono i fattori di rischio psicosociali e quelli scheletrici i più diffusi nei luoghi di lavoro in Europa. Lo annuncia l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) nella sua seconda indagine tra le imprese sui rischi nuovi ed emergenti. Quasi 50.000 sono i luoghi di lavoro analizzati che forniscono un quadro dettagliato sulla gestione dei rischi relativi alla salute e sicurezza al lavoro. L’indagine, denominata ESENER-2, ha coinvolto 36 paesi, compresi i 28 stati membri, ed esaminato le modalità di gestione dei rischi al lavoro con particolare attenzione ai rischi psicosociali. Tra le organizzazioni coinvolte le aziende di tutte le dimensioni incluse le microimprese con 5-10 lavoratori. E tra i rischi più segnalati, il 58% delle imprese colloca quelli derivanti dai momenti in cui occorre trattare con clienti, pazienti e studenti, tra i più difficili da gestire nell’ambito del settore dei servizi, e i disturbi muscoloscheletrici in tutti i settori di attività quale frutto di posizioni faticose o dolorose e movimenti ripetitivi della mano o del braccio. L’indagine mette in evidenza che il 76% delle imprese effettua valutazioni periodiche dei rischi e di queste, il 90% le considera un modo utile di gestire la salute e la sicurezza. I rischi psicosociali sono considerati tra i più impegnativi da affrontare rispetto agli altri.
Qui i dati dell’indagine consultabile in tutte le lingue.