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| FORMAZIONE |
Catalogo figure della sicurezza
Si tratta di corsi di formazione obbligatori che coinvolgono le varie figure coinvolte nella gestione della sicurezza all’interno dell’azienda/ente.
News del 01/02/2010
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CORSI e MASTER PROFESSIONALIZZANTI in partenza
- Corso
Gestione rifiuti e compilazione registri – utilizzo del sistema SISTRI
con possibilità di esercitazione mediante piattaforma multimediale
Data: 14 e 21 dicembre 2010
Durata: 8 ore
visualizza scheda di adesione
- Master professionalizzante
Come si redige una perizia di parte in caso di infortunio sul lavoro
Data: 15 dicembre 2010
Durata: 8 ore
visualizza scheda di adesione
- Master professionalizzante
La valutazione del rischio da radiazioni ottiche artificiali
valido ai fini dell’aggiornamento RSPP-ASPP
Data: 12 gennaio 2011
Durata: 8 ore
visualizza scheda di adesione
- Master professionalizzante
L’organizzazione della sicurezza in cantiere
valido ai fini dell’aggiornamento RSPP-ASPP
Data: 19-20 gennaio 2011
Durata: 12 ore
visualizza scheda di adesione
News del 01/12/2010
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L’importanza della formazione in caso di procedimento giudiziario
Nell’ambito di un processo penale a seguito di un infortunio, che ruolo assume la formazione nella costituzione della prova a favore o a sfavore del soggetto imputato? Quali sono le caratteristiche che una formazione deve avere per essere efficace?
“L’aver adottato adeguate misure tecniche di prevenzione – spiega Mauro Gallana, Direttore Tecnico di Polistudio - non è sufficiente a dimostrare l’assolvimento degli obblighi e l’assenza di responsabilità da parte dei soggetti chiamati a ruoli importanti nell’ambito della prevenzione. La prevenzione, infatti, assume una sua concreta efficacia solo se supportata da una effettiva attività di formazione ed addestramento, e ciò anche per quanto stabilito dal D.Lgs. 81/08.”
Quale peso può avere la formazione nell’ambito di un processo penale?
“In caso di procedimento giudiziario a seguito di infortunio – precisa Gallana – per tutte quelle figure alle quali viene riconosciuta una responsabilità penale rispetto all’attuazione delle attività di prevenzione e tutela dei lavoratori (datore di lavoro, dirigenti, preposti) non è sufficiente fornire prove della messa in atto delle misure tecniche di prevenzione, ma è necessario anche dimostrare in modo oggettivo di avere svolto, rispetto anche alle misure tecniche messe in atto, un’adeguata formazione e, dove risultasse necessario, anche l’addestramento.”
Formazione e addestramento quindi, per rendere efficace l’adozione delle misure di prevenzione, ma come si può dimostrare l’efficienza della formazione?
“La formazione va prima di tutto pianificata in modo il più possibile preciso oltre che coerente con le reali necessità derivanti dal Documento di Valutazione dei Rischi, all’atto dell’esecuzione va adeguatamente registrata, e ne devono essere misurati i livelli di efficacia sia attraverso test somministrati subito dopo l’intervento formativo che successivamente attraverso una efficace attività di controllo sul campo, attività che va ovviamente ed adeguatamente documentata. Tutti questi riscontri documentali oggettivi assumeranno poi un valore rilevante in sede di costituzione della prova, al fine di dimostrare l’assolvimento, da parte dei soggetti coinvolti nel procedimento penale, degli obblighi che erano previsti a loro carico.”
News del 01/12/2010
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RISCHI DERIVANTI DA RAPINA
L’importanza della formazione
I rischi derivanti da rapina rientrano in quelli che vengono definiti nuovi rischi all’interno dell’ambiente di lavoro e per i quali, il datore di lavoro, deve comunque procedere a un’attenta valutazione.
“Non esiste un rischio rapina propriamente detto – spiega Mauro Gallana, direttore tecnico di Polistudio - ma esistono fonti di pericolo determinate da eventi delinquenziali che possono riflettersi in maniera negativa sui lavoratori, determinando condizioni per le quali la salute del lavoratore è messa a rischio.”
Tipicamente sono i rischi legati a lesioni personali che possono essere originate da un’aggressione, ma non solo; l’equilibrio psico-fisico del lavoratore potrebbe essere pregiudicato a causa dello stress causato sia dalla percezione di tale fattore di rischio, sia in conseguenza di eventi delinquenziali.
“Gestire le misure tecniche per abbattere il fattore di rischio non è sufficiente” continua Gallana. “In questo contesto assume particolare importanza l’aspetto legato alla formazione del personale che può essere esposto a questo rischio, e ciò al fine di dare la consapevolezza e gli elementi necessari a gestire situazioni così particolari.”
Il fattore psicologico può assumere un ruolo decisivo nell’aggravamento o meno delle situazioni in cui si manifesta il rischio, e operatori formati a mantenere un atteggiamento adeguato in caso di aggressione rappresentano sicuramente un elemento a favore al fine di mantenere alto il livello di prevenzione.
In questo scenario, un ruolo fondamentale è assunto dalla valutazione del rischio stress lavoro-correlato che, se ben eseguito, può dare tutti gli elementi necessari alla giusta individuazione dei fattori di criticità e delle misure preventive e protettive necessarie, comprese formazione e addestramento.
“E’ auspicabile quindi partire da una valutazione dei rischi ben articolata che tenga conto del rischio stress, alla quale far seguire interventi formativi mirati a controllare i fattori incidenti per mettere nelle condizioni l’operatore di reagire nel modo adeguato. Ciò che conta, in questo processo di valutazione, è che non ci si deve fermare ad una valutazione superficiale che miri al puro adempimento ad un obbligo normativo, ma che colga nel profondo anche quei segnali che possono essere sintomatici di una situazione di rischio latente e che, al primo evento traumatico, possono trasformarsi e determinare conseguenze, anche gravi, per i lavoratori”.
E’ proprio in considerazione di tale necessità che POLISTUDIO S.p.A. ha sviluppato un proprio approccio alla valutazione del rischio stress lavoro-correlato (e del quale si è già parlato in una precedente newsletter), proprio per ricercare quegli elementi di rischio latente, che tipicamente si possono riscontrare in attività esposte al rischio rapina, che, se non ben gestiti, possono esporre i lavoratori coinvolti a rischi particolarmente elevati.
News del 05/10/2010
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ADDESTRAMENTO E SICUREZZA
L’importanza dell’addestramento ai fini della sicurezza sul luogo di lavoro
Oltre alla formazione, e conseguenti aggiornamenti, un altro elemento fondamentale ai fini della sicurezza sul lavoro è rappresentato dall’attività di addestramento.
In quali contesti risulta obbligatorio l’addestramento?
Richiamato in via generale dall’articolo 37 del D.Lgs. 81/08, l’addestramento, quale apprendimento pratico in riferimento a determinati ambiti di rischio specifico, mostra come materialmente e praticamente ci si deve comportare ai fini di garantire la corretta attuazione delle misure di prevenzione e protezione, e deve essere effettuato sempre sotto la responsabilità del datore di lavoro, da persona esperta e tendenzialmente sul luogo di lavoro.
“Fare apprendere come si deve utilizzare un’attrezzatura, una macchina, un dispositivo di protezione individuale è cosa molto importante ai fini della sicurezza – chiarisce Mauro Gallana, direttore tecnico di Polistudio – e proprio per questo motivo l’addestramento non può essere generico ma contestualizzato alla realtà lavorativa o comunque alle macchine e attrezzature effettivamente impiegate.”
Così, la formazione sull’uso dei carrelli elevatori non può fermarsi alla semplice esposizione delle caratteristiche del mezzo, ma deve necessariamente prevedere una fase di addestramento sul mezzo per fare apprendere al lavoratore come utilizzare il mezzo stesso e mettere in pratica tutte le indicazioni precedentemente illustrate nella parte teorica. Analogo è il discorso per i mezzi di sollevamento, così come per l’utilizzo di altri dispositivi e attrezzature particolari.
In quali contesti risulta obbligatorio l’addestramento?
“In generale è richiesto rispetto all’uso delle attrezzature di lavoro e ogni qualvolta venga installata una nuova macchina o un nuovo impianto, o si proceda verso una modifica di layout. In particolare è necessario per l’uso di dpi di terza categoria, per l’utilizzo di macchine movimento terra, il montaggio e lo smontaggio dei ponteggi, e per gli addetti antincendio e primo soccorso.”
Nonostante sia fondamentale la contestualizzazione nell’ambito lavorativo dell’addestramento, non sempre le aziende riescono a organizzarsi in questo senso. Per far fronte a una tale evenienza, Polistudio ricorre al CEFOP (www.cefopformazione.it), struttura progettata e organizzata per ricreare condizioni molto vicine alle diverse realtà aziendali, permettendo così di svolgere corsi di addestramento pratico su mezzi di sollevamento, sul montaggio e smontaggio ponteggi e sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale anticaduta.
Di seguito si riportano i titoli dei corsi organizzati da CEFOP:
- corsi di formazione per i soggetti coinvolti per la sicurezza in cantiere d.lgs.81/08» visualizza depliant (inserire il collegamento alla pag. http://www.polistudio.it/it/servizi/corsi/2010/presentazione%20%20CORSI%20%20sicurezza%20cantieri.pdf)
- corso per “ADDETTI ALL’IMPIEGO DI GRU A TORRE” D.Lgs. 81/08 » visualizza depliant
- corso per "ADDETTI AL MONTAGGIO, SMONTAGGIO, TRASFORMAZIONE DI PONTEGGI" D.Lgs. 81/08 » visualizza depliant
- corso per “ADDETTI AL MONTAGGIO, SMONTAGGIO, ED USO DI TRABATTELLI" ai sensi dei D.Lgs. 81/08 » visualizza depliant
News del 16/09/2010
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L’AGGIORNAMENTO DELLA FORMAZIONE E DELL’ADDESTRAMENTO
Casi previsti e casi non previsti dalla normativa
Come già evidenziato in precedenti newsletters, la formazione e l’addestramento costituiscono elemento fondamentale per lo sviluppo di un’effettiva sensibilità dei lavoratori rispetto ai rischi ai quali sono esposti, e ciò affinché possano trovare efficacia le misure preventive e protettive adottate; ne consegue che il mantenimento di un alto livello di efficacia presuppone che le attività di formazione ed addestramento debbano essere periodicamente aggiornate.
Con quali criteri, quindi, si deve prevedere ed attuare un adeguato processo di formazione ed addestramento?
All’interno del D.Lgs. 81/08 vi sono molteplici previsioni di aggiornamento periodico già precostituito (RSPP, ASPP, RLS, Primo Soccorso, ecc.), ma al di la delle previsioni chiaramente definite, quali altri elementi si devono considerare ai fini della pianificazione degli interventi di aggiornamento ?
L’art. 37 comma 6 del D.Lgs. 81/08 indica che “La formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti deve essere periodicamente ripetuta in relazione all’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi”; il comma 4 sempre dell’art. 37 stabilisce che “La formazione e, ove previsto, l’addestramento specifico devono avvenire in occasione:
- della costituzione del rapporto di lavoro o dell’inizio dell’utilizzazione qualora si tratti di somministrazione di lavoro;
- del trasferimento o cambiamento di mansioni;
- della introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi.”
“Nessun contesto lavorativo è quindi statico – spiega Mauro Gallana, Direttore Tecnico di Polistudio – e ciò comporta già di per se una necessità di prevedere un processo di aggiornamento continuo della formazione e dell’addestramento da inserire nel piano annuale.”
Si rende così necessario procedere a tali attività di aggiornamento nel momento in cui si verifica una qualsiasi variazione del processo lavorativo, modifica di layout, in conseguenza all’introduzione di nuove macchine, nuovi impianti, nuove attrezzature e sostanze che vadano a inserirsi in un processo già esistente; in aggiunta a ciò va sempre considerata l’obbligatorietà dell’aggiornamento della formazione nel momento in cui si attua un cambio di mansione del lavoratore.
“Un altro importante riferimento utile a definire i criteri e le necessità di aggiornamento della formazione e addestramento, è costituito dalle risultanze dell’analisi degli infortuni e dei quasi infortuni che avvengono in azienda” chiarisce Gallana, “analisi che, se eseguita puntualmente ed efficacemente, fornirà preziose indicazioni, in termini di azioni correttive, tra le quali l’aggiornamento della formazione e dell’addestramento ne rappresenteranno una componente importante e fondamentale.”
In conclusione, e sulla base di quanto descritto sopra, è necessario prevedere nel piano formativo annuale, non solo gli interventi su nuovi rischi, nuovi assunti o conseguenti a novità normative, ma anche interventi di aggiornamento definiti sulla base delle evidenze, o delle necessità sopra citate (esiti analisi infortuni, modifica dei luoghi di lavoro, ecc.).
Allegata alla presente, è possibile trovare una tabella dove sono indicati gli interventi di aggiornamento formativo e di addestramento per i quali il D.Lgs. 81/08 prevede già una periodicità stabilita.
Visualizza “Tipologia corsi di aggiornamento normati”
News del 02/08/2010
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CORSI A CALENDARIO SETTEMBRE 2010 c/o Polistudio SpA
- CORSO Gestione Rifiuti e compilazione Registri utilizzo del Sistema SISTRI - durata 8 ore - 14/09/2010
- CORSO per Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) Datori di Lavoro - durata 16 ore - dal 13/09/2010 al 27/09/2010
- CORSO per Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) - durata 32 ore - dal 13/09/2010 al 11/10/2010
- CORSO per Addetti alla gestione emergenze, prevenzione incendio e lotta antincendio per attività BASSO RISCHIO - durata 4 ore - 21/09/2010
- CORSO per Addetti alla gestione emergenze, prevenzione incendio e lotta antincendio per attività MEDIO RISCHIO - durata 8 ore - il 21/09/2010 e il 23/09/2010
- CORSO per Elettricisti “lavori fuori tensione e sotto tensione - durata 14 ore - dal 21/09/2010 al 30/09/2010
News del 02/08/2010
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PROFESSIONE FORMATORE
Il ruolo centrale della formazione specifica
Abbiamo già parlato dell’importanza della formazione come elemento fondamentale nella tutela della salute dei lavoratori, ma quali sono le caratteristiche che ne garantiscono l’efficacia? Quand’è che una formazione è sufficiente e adeguata? Quali sono le caratteristiche che deve avere un formatore?
“In nuovi assetti normativi – spiega Mauro Gallana, Direttore Tecnico di Polistudio -, rispetto all’obiettivo primario di prevenzione, abbandonata la centralità dell’aspetto puramente tecnico, si sono orientati verso l’aspetto organizzativo, dando sempre più peso a quel che è il coinvolgimento dei lavoratori e già il decreto 626 aveva introdotto la formazione quale forte elemento di coinvolgimento e sensibilizzazione.”
Ma è con il decreto legislativo 81/08 che la formazione acquista un ruolo fondamentale nella tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Formazione che, su indicazione dello stesso decreto, dovrà essere sufficiente e adeguata.
Quand’è che una formazione è sufficiente e adeguata?
“Fare informazione, formazione e addestramento – precisa Gallana – non significa solo occuparsi degli aspetti generali. Il merito specifico della formazione assume un ruolo centrale nell’addestramento e sensibilizzazione dell’operatore rispetto alla realtà nella quale andrà a operare. Parlare, ad esempio, di rischi fisici in senso generale senza individuare quali siano i reali rischi nello specifico dell’attività, quali siano i dispositivi di protezione individuale da utilizzare e quale l’eventuale attività di sorveglianza sanitaria prevista, non soddisfa, oltre che le richieste legislative, anche i reali fabbisogni ed obiettivi di prevenzione.”
A questo proposito l’art. 37 del suddetto decreto stabilisce che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente e adeguata in merito ai rischi specifici e che questa debba compiersi in occasione della costituzione del rapporto di lavoro, in corrispondenza del cambio di mansione o sulla scia dell’introduzione di nuove attrezzature, nuove tecnologie o nuove sostanze e preparati pericolosi.
Si può quindi parlare di formazione adeguata solo se gli interventi formativi risultino contestualizzati nell'ambito dell’attività di lavoro specifica e mettano in evidenza i rischi presenti in azienda e le relative misure di prevenzione e protezione. Solo così il lavoratore potrà acquisire la giusta consapevolezza della sua reale condizione di esposizione al rischio, e di quelle che dovranno essere le “contromisure” da adottare. Proprio questa esigenza di specificità della formazione, mette in evidenza l’importanza della professionalità del formatore.
Quali sono le caratteristiche che deve avere un formatore?
“Formare non vuol dire solo leggere il Documento di Valutazione dei Rischi bensì correlare i suoi contenuti con le ragioni che hanno portato all’identificazione dei rischi specifici nonché motivare in concreto il perché una determinata misura di prevenzione permette di abbattere tali rischi.”
Un intervento che richiede professionalità e un approfondimento da parte di soggetti qualificati che la legge andrà a delineare sempre di più stabilendone i requisiti. Quindi la formazione come elemento qualificato e qualificante che deve essere fatta da soggetti in grado di “tradurre” i contenuti del DVR dell’azienda in messaggio formativo. “E se questo è un valore elevato – conclude Gallana - ciò deve essere dato da soggetti che abbiano un valore adeguato e la capacità di trasmettere questo valore. “
CORSI A CALENDARIO LUGLIO 2010 c/o Polistudio SpA |
CORSI DI FORMAZIONE per i soggetti coinvolti nella Sicurezza in CANTIERE D.Lgs.81/08. |
Polistudio ha realizzato un percorso formativo per la formazione dei vari soggetti che a vario titolo sono coinvolti per la sicurezza in cantiere con una durata che varia in funzione alle esigenze del singolo partecipante (60 ore aggiornamento per Responsabili del S.p.p. Ateco 3 costruzioni; Percorso 40 ore aggiornamento Coordinatore in fase di progettazione ed esecuzione dell’opera e formazione per Soggetti incaricati art.97 per le imprese affidatarie; Percorso 28 ore aggiornamento per Addetti al S.p.p. Ateco 3 costruzioni) |
| CORSO per ADDETTI ALL’UTILIZZO DI CARRELLI ELEVATORI |
Mercoledì 14 Luglio 2010 dalle 09:00 alle 12:00 c/o Polistudio SpA |
| CORSO per ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO |
Ripetizione triennale 4 ore: giovedì 08/07/2010 dalle 9.00 alle 13.00 |
| CORSO per ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO |
Ripetizione triennale 6 ore: martedì 06/07/2010 dalle 11.00 alle 13.00, giovedì 08/07/2010 dalle 9.00 alle 13.00 |
News del 01/07/2010
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GESTIONE RIFIUTI
Un corso di formazione per utilizzare il SISTRI
Sono aperte le iscrizioni al corso di formazione teorico-pratico Gestione rifiuti e compilazione registri- Utilizzo del Sistema Sistri.
Il corso, della durata di otto ore, si propone di fornire un quadro quanto più possibile completo e aggiornato sulla gestione dei rifiuti nelle attività produttive, analizzando tutti gli obblighi e adempimenti e le difficoltà interpretative del DLgs n.152/2006 e la sua relazione con il DM 17/12/2009.
Dopo un inquadramento normativo verranno affrontati tutti gli aspetti pratici concernenti raccolta, deposito, smaltimento, con l’identificazione dei codici CER applicabili e le modalità di stoccaggio, registrazione, etc...
Il corso inoltre si propone di analizzare in modo pratico il sistema SISTRI, sviluppando gli aspetti connessi ai nuovi obblighi normativi, alle innovazioni introdotte e alle modalità di funzionamento
>Visualizza scheda di iscrizione
Il 13 gennaio 2010 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 17/12/2009 con cui è stato introdotto il sistema telematico per garantire la tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), una delle più importanti innovazioni nell’ultimo decennio, che modificherà radicalmente la gestione dei rifiuti nelle quasi totalità delle aziende.
Il Sistema intende sostituire l’emissione di formulari e la tenuta dei registri di carico e scarico dalla forma cartacea attuale con quella telematica in costante collegamento con una banca dati comune la cui gestione sarà affidata al NOE (Nucleo Operativo Ecologico) dei Carabinieri con il supporto di ISPRA e dell’Albo gestori ambientali.
Il Decreto ha già subito una prima modifica (mediante il DM 15/02/2010) e secondo il Ministero dell’Ambiente andrà ad integrarsi nella riforma al Codice dell’Ambiente e nel recepimento della nuova direttiva rifiuti comunitaria che avverrà presumibilmente entro maggio 2010.
Il Sistema sarà operativo quindi nell’estate di quest’anno introducendo molte novità nella quotidianità della gestione dei rifiuti della maggior parte delle aziende.
News del 03/05/2010
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RESPONSABILE DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA SUL LAVORO – R.S.G.S.L
Al via il corso di Formazione
L’attuazione operativa di un Modello organizzativo e di gestione, ovvero di un sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro, prevede un approccio sistemico ai processi aziendali di non immediata comprensione, specie per coloro che sono direttamente incaricati alla sua gestione e nominati come Responsabili del Sistema di Gestione della Salute e sicurezza sul lavoro i cosiddetti R.S.G.S.L, figure che devono necessariamente possedere competenze specifiche.
E’ al via il corso di formazione che prevede un percorso di quattro lezioni per acquisire nozioni sui principi fondamentali che regolamentano il funzionamento e l’efficiente attuazione dei sistemi di gestione. Garanzia di acquisizione delle idonee competenze, funzionali al ruolo assegnato, il corso dimostra l’impegno costante di Polistudio verso l’efficace attuazione del modello organizzativo elaborato.
Visualizza scheda di iscrizione
News del 03/05/2010
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FORMAZIONE FINANZIATA IN MATERIA DI SICUREZZA
La Camera di Commercio di Venezia rimborsa il 50% delle spese sostenute
Scade il 30 settembre il bando promosso dalla Camera di Commercio di Venezia rivolto alle imprese di tutti i settori che abbiano sostenuto spese per iniziative realizzate nel periodo che va dal 04/01/2010 al 30/09/2010.
Rivolto alle micro, piccole e medie imprese che abbiano sede legale o unità operativa iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Venezia e siano in regola col diritto annuale e con la comunicazione di inizio attività al REA, il bando elargisce un contributo pari al 50% delle spese riconosciute per la partecipazione a corsi di formazione e aggiornamento professionale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro previsti dal Testo Unico e sue successive integrazioni; per la consulenza legata alla certificazione ambientale (ISO 1400 ed EMAS) e studi in materia ambientale; per la consulenza e adeguamento di documenti, procedure e manuali operativi in conformità al Testo Unico (art.26 Reg.800/08).
Lo stanziamento, recita il bando, sarà utilizzato tramite graduatorie trimestrali con riferimento alle scadenze periodiche utili alla presentazione delle domande:
100.000,00 euro per il secondo trimestre le cui domande scadono il 30 giugno prossimo e
150.000,00 euro per l’ultimo trimestre le cui domande scadono il 30 settembre.
“La compilazione delle richieste è semplice – riporta Barbara Cavicchi, responsabile del settore formazione di Polistudio – la modulistica è già predisposta dalla CCIAA. Basta allegare la documentazione che attesti l’intervento, per esempio l’attestato di formazione, il programma, il nome dei partecipanti e la copia delle fatture quietanzate.”
Polistudio, dal canto suo, può dare un apporto per individuare le aree di intervento e proporre il progetto formativo.
News del 01/04/2010
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AGGIORNAMENTO DEL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI
Da obbligo di legge a opportunità di crescita professionale
Con l’entrata in vigore del Testo Unico sulla sicurezza e delle sue successive modifiche e integrazioni, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), adeguatamente nominato e formato, ha l’obbligo di aggiornamento annuale. Mentre la legge fissa i tempi di tale aggiornamento in base alla dimensione aziendale (4 ore per le aziende da 15 a 50 dipendenti e 8 ore per le aziende con più di 50 dipendenti) non chiarisce però il contesto in cui questi aggiornamenti debbano essere erogati (in azienda o presso altre strutture accreditate o non ) né fissa i contenuti.
In attesa dell’approvazione del nuovo accordo Stato/Regione che probabilmente fornirà direttive più dettagliate in tal senso, Barbara Cavicchi, responsabile del settore formazione di Polistudio SpA, fa il punto della situazione.
Chi è il rappresentante dei lavoratori?
“Di solito l’RLS è un lavoratore eletto. Può essere per esempio un capoofficina, un sindacalista. Solitamente si tratta di una persona che in azienda ha una sua configurazione caratteriale. E’ importante sottolineare quanto non sia una figura trascurabile perché nella gestione della sicurezza in azienda ricopre un ruolo ben preciso e definito a termini di legge.”
Qual è il suo ruolo?
“Certamente ha un ruolo attivo. La partecipazione attiva di un RLS può portare un grande vantaggio all’azienda essendo la figura che può rapportarsi ai lavoratori ottenendo il migliore risultato. E’ un anello di congiunzione, ha il compito di segnalare e raccogliere il feedback e più strumenti diamo a questa persona per svolgere le mansioni previste dal decreto 81, più arriva il messaggio dell’azienda anche all’ultimo dei lavoratori. La sua formazione è molto importante.”
In cosa consiste il suo aggiornamento?
“L’RLS, per il ruolo che ricopre, deve aggiornarsi sulle novità normative e tecniche e deve avere anche capacità in materia organizzativa e nelle tecniche di comunicazione. Tutte competenze che spesso la preparazione scolastica o la sola esperienza lavorativa non riescono a fornire. Ecco perché l’aggiornamento può essere molto di più dell’adempimento di un obbligo di legge. L’aggiornamento per queste figure rappresenta una vera e propria opportunità di crescita professionale.”
Cosa fa Polistudio SpA?
“Oltre alla formazione obbligatoria di 32 ore, per andare incontro a questo bisogno di aumentare le proprie competenze da parte degli RLS noi svolgiamo gli aggiornamenti presso l’azienda in cui operano, nel contesto in cui la legge li definisce chiaramente. E l’obiettivo che ci poniamo è quello di arricchire queste figure e contestualizzare i temi nell’ambiente in cui quotidianamente si muovono. Si tratta di aziende che hanno una certa struttura e un numero di dipendenti superiore a 15, come impone la legge.”
Come si evolverà la normativa?
“Sarebbe auspicabile che il legislatore permettesse di raggruppare gli RLS di uno stesso settore per svolgere aggiornamenti per esempio in quelle aziende che hanno meno di 15 dipendenti. Gli incontri diventerebbero un valido strumento di confronto delle diverse esperienze. Fino a oggi l’aggiornamento di queste figure non prevede un accorpamento per settore o per tipologia di rischio. La normativa vigente obbliga solo il datore di lavoro a provvedere all’aggiornamento annuale dell’RLS ma un corso multi-aziendale per settore andrebbe incontro anche alle esigenze delle piccole aziende. Speriamo che la legge vada in questo senso.”
News del 18/02/2010
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SI CHIUDE CON SUCCESSO IL PRIMO CORSO ORGANIZZATO DA POLISTUDIO IN COLLABORAZIONE CON L’ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI DI BOLZANO CHE HA LA TITOLARITA’ DEI CORSI.
Gli iscritti al corso per Responsabile dei Servizi di Prevenzione e Protezione, modulo C, hanno superato brillantemente il test di qualifica ricevendo così l’attestato di partecipazione. Seguiranno gli aggiornamenti per RSPP e ASPP i cui orari e date saranno verificabili online sul sito di Polistudio. Di seguito si riportano i titoli dei corsi e i relativi argomenti.
“TITOLO IV I CAMBIAMENTI INTRODOTTI DALLE ULTIME MODIFICHE LEGISLATIVE”
Sicurezza dei cantieri temporanei e mobili
Argomenti del corso
- Campo di applicazione : le attività escluse e le discriminanti
- Committente/RL: interazioni e strumenti
- Impresa affidataria: nuovi importanti obblighi di garanzia
- Compenetrazione tra PSC/POS e DUVRI
- L’idoneità tecnico professionale
«IL DUVRI D.Lgs 81/08 art.26 SECONDO IL D.LGS 106/09
Argomenti del corso
- Contenuti dell’art. 26 del d.lgs 81/08
- Presentazione di una tipologia di casi :
- cantiere importante con coordinatori per al sicurezza (ex d.lgs 494/96)
- fornitura senza trasporto interno – solo consegna
- fornitura con trasporto interno
- contratto di servizi/manutenzione impianti/strutture SENZA personale fisso in sede
- contratto di servizi/manutenzione impianti/strutture CON personale fisso in sede
- fornitura con posa
- consulenza ed opere d’intelletto.
- Come costruire un DUVRI
- Cenni sui costi per la sicurezza
“IL MODELLO ORGANIZZATIVO PER LA SICUREZZA PREVISTO DAL D.LGS 81/08”
come creare un modello in conformità all’art. 30 del D.Lgs 81/08
Argomenti del corso
- Cos’è la 231?
- Modelli organizzativi
- Le responsabilità penali di datore di lavoro, dirigenti e preposti
- Case History
- Definizione organigramma per la sicurezza e redazione dei compiti per tutti i soggetti incaricati
- Implementazione di compiti e responsabilità di datore di lavoro, dirigenti e preposti. Progettazione e realizzazione degli strumenti operativi e di gestione del sistema:
- schede di audit
- registri di formazione
- attività di sorveglianza
News del 28/01/2010
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ONLINE I CALENDARI DEI CORSI DI FORMAZIONE PER IL PRIMO SEMESTRE 2010 NELLA NUOVA SEDE POLISTUDIO.
Nuova sede dei corsi e nuove attività di formazione organizzate da Polistudio per informare, formare ed istruire operatori e responsabili competenti in materia di sicurezza sul lavoro. Il primo nuovo appuntamento è previsto per il 09/02/2010, data in cui avrà inizio il Corso per Addetti al Primo Soccorso di 16 ore – 12 ore; all’interno del percorso formativo vi è anche la possibilità di seguire gli aggiornamenti obbligatori triennali.
In programma anche i seguenti corsi:
-Rappresentante dei lavori per la sicurezza
-Responsabile del servizio di prevenzione e protezione – datori di lavoro
-Addetti gestione emergenze, prevenzione incendio e lotta antincendio per attività medio rischio
-Elettricisti – lavori fuori tensione e sotto tensione
-Aggiornamento per R.S.P.P.
Le iscrizioni sono aperte fino a 3 giorni prima dell’inizio del corso, compatibilmente con la disponibilità dei posti in sala.
Per approfondimenti, dettagli e indicazioni relative alla nuova sede clicca qui.
News del 27/01/2010
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Corsi di formazione per addetto al primo soccorso
La formazione degli addetti al primo soccorso è disciplinata dall’art. 45, comma 2, del d.lgs. n. 81/2008, che rimanda al decreto ministeriale 15 luglio 2003, n. 388 e ai successivi decreti ministeriali di adeguamento; in particolare il decreto ministeriale, oltre a definire quali siano i requisiti minimi dei corsi di formazione per le aziende, suddivise nei gruppi A, B, e C, chiarisce che “la formazione dei lavoratori designati è svolta da personale medico, in collaborazione, ove possibile, con il sistema di emergenza del Servizio sanitario Nazionale”.
Il datore di lavoro designa nell’ambito della propria azienda i lavoratori addetti a svolgere queste funzioni.
Il numero dei lavoratori deve essere adeguato a garantire un pronto intervento in caso di necessità, ovvero deve essere designato un numero adeguato di addetti in funzione della tipologia dell’azienda, per garantire la possibilità di intervento in tempi rapidi dei lavoratori appositamente formati per svolgere questo compito. Ad esempio in un ufficio su un unico piano con la presenza di più di trenta lavoratori potrebbe essere sufficiente designare uno o al massimo due addetti. Al contrario in una squadra di pochi operai, che operano in cantieri, è indispensabile che vi sia la presenza dei lavoratori designati ed formati per svolgere le funzioni di addetto al servizio di primo soccorso. Il datore di lavoro può svolgere direttamente tali funzioni nei limiti definiti dall’Allegato II del D.Lgs.81/08 e smi. Tale soluzione è applicabile nelle realtà con un numero limitato di lavoratori ed in cui vi sia con continuità la presenza del datore di lavoro.
Entro fine anno sarà pubblicato il calendario contenente il programma dei corsi per il primo semestre del 2010 completo di novità e aggiornamenti.
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News del 25/11/2009
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Corso per coordinatori in fase di progettazione ed esecuzione dell’opera
Partirà il 2 novembre per un totale di 120 ore il Corso per coordinatori in fase di progettazione ed esecuzione dell’opera - D. Lgs 81/08 e smi – Tit. IV - ALL XIV proposto da Polistudio all’interno dei propri percorsi formativi e l’aggiornamento obbligatorio di 40 ore.
Il corso è rivolto ai professionisti in possesso dei requisiti per diventare coordinatori per la sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione e ha come obiettivo principale fornire la formazione prevista per legge per le figure specifiche.
Il corso è realizzato in collaborazione con il Collegio dei Periti industriali e dei Periti Industriali laureati della Provincia di Rovigo.
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News del 15/10/2009

