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BANDI E FINANZIAMENTI

Finanziamenti per formazione e consulenza sulla sicurezza sul lavoro e per interventi mirati allo sviluppo d'impresa dalla CCIAA di Venezia.

La Camera di Commercio di Venezia ha messo a disposizione 120.000 euro per sostenere interventi di formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro o di consulenza in materia di sviluppo d'impresa, adeguamento al Testo Unico sulla Sicurezza, efficienza energetica, ecc. a favore delle Micro, Piccole e Medie Imprese.

I contributi sono pari al 50% delle spese riconosciute come ammissibili (al netto di IVA) per iniziative realizzate nel periodo 01.01.2011 - 30.06.2011, fino ad un massimo di € 2.500,00 per ciascuna linea di finanziamento.

Le domande potranno essere presentate dal 1 Aprile 2011 al 30 Giugno 2011.

INIZIATIVE ammissibili:

FORMAZIONE:

CONSULENZA:

L’assegnazione dei contributi avverrà fino ad esaurimento dei fondi tramite la formazione di una graduatoria basata sull'ordine cronologico di presentazione delle domande

Vi invitiamo a segnalare tempestivamente il Vostro interesse verso questa opportunità, compilando la scheda “richiesta informazione” e rispedendola a barbarac@polistudio.it entro il 30/05/2011.

 

 NEWS del 01/04/2011

 

Riduzione del tasso INAIL: PROROGA scadenza al 28/02/2011

I datori di lavoro interessati alla riduzione del tasso per interventi di prevenzione effettuati, devono presentare la relativa domanda entro il 28 febbraio 2011
Le notizie e le indicazioni sono definiti a tal fine dall’INAIL in un apposito modulo di domanda disponibile su http://www.inail.it

 NEWS del 01/02/2011

INTERESSANTE OPPORTUNITA’ PER LE PMI
Contributo a fondo perduto del 50% per le certificazioni volontarie

Scade il 31 marzo 2011 il termine per la presentazione delle domande di contributo a fondo perduto del 50% per interventi di Consulenza finalizzati all'acquisizione di certificazioni volontarie per le aziende con sede operativa nella Regione Veneto.
I soggetti beneficiari sono le PMI che appartengono ai settori di attività, secondo la classificazione ISTA ATECO 2007, elencati nell’allegato C del Bando.

I contributi in conto capitale sono concessi nella misura del 50%  della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto entro gli importi minimi e massimi previsti dalle singole certificazioni.
Sono escluse dal finanziamento le imprese operanti nei seguenti settori di attività: industria carboniera, agricoltura, pesca e acquacoltura
Gli interventi finanziabili riguardano forme di certificazione volontarie, singolarmente o integrate fra loro come ad esempio sistemi di gestione della qualità, della sicurezza, dell’ambiente

POLISTUDIO è a disposizione per fornire assistenza sullo sviluppo del  progetto e per la  presentazione della domanda di contributo che riguarda le seguenti certificazioni:

Vi invitiamo dunque a segnalare tempestivamente il Vostro interesse verso questa opportunità, compilando la scheda informazione allegata e rispedendola a barbarac@polistudio.it entro il 15/03/2011.

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NEWS del 01/02/2011

 

 

INAIL - istanza di riduzione del tasso medio di tariffa: scadenza 31/01/2011


L’art. 24 delle Modalità per l’applicazione delle Tariffe emanate con D.M. 12.12.2000 prevede che le aziende che abbiano effettuato interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, possano presentare istanza di riduzione del tasso medio di tariffa fornendo tutti gli elementi, le notizie e le indicazioni definiti a tal fine dall’INAIL in un apposito modulo di domanda disponibile su http://www.inail.it.

La riduzione del tasso medio riguarda gli interventi attuati nell’anno solare precedente quello di presentazione della domanda, ha effetto per l’anno in corso alla data di presentazione dell’istanza ed è applicata in sede di regolazione del premio assicurativo dovuto per lo stesso anno.
Essa è pari al 10% per le aziende fino a 500 lavoratori-anno del periodo e al 5% oltre 500 lavoratori anno del periodo.

La domanda di riduzione deve essere presentata per tutte le posizioni assicurative territoriali (PAT) afferenti alla specifica unità produttiva per la quale si propone istanza e deve pervenire alla Sede INAIL nel cui territorio è ubicata l’azienda richiedente entro il 31 gennaio dell’anno per il quale la riduzione è richiesta.

La riduzione è concessa solo dopo l’accertamento dei requisiti di regolarità contributiva del datore di lavoro richiedente, secondo le modalità previste dal D.M. 24 Ottobre 2007.       Per quanto concerne la regolarità assicurativa, rilevano la mancata o tardiva denuncia delle variazioni riguardanti il rischio assicurato (estensione e natura del rischio stesso, ecc.), ma non la mancata o tardiva denuncia delle variazioni riguardanti l’individuazione del titolare dell’azienda, il domicilio e la residenza dello stesso, nonché la sede dell’azienda.

Il requisito s’intende realizzato qualora siano osservate tutte le disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro con riferimento alla situazione presente alla data del 31 Dicembre dell’anno precedente quello cui si riferisce la domanda.

 

NEWS del 10/01/2011

 

 

Dall'INAIL 60 milioni di incentivi per le aziende che investono in salute e sicurezza

Stanziati 60 milioni di euro nel 2010 per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.
Destinatarie del finanziamento sono le imprese, anche individuali, ubicate in ciascun territorio regionale e iscritte alla CCIAA.

Le risorse a disposizione, commisurati all’entità delle spese ammissibili, saranno erogate come contributi a fondo perduto per progetti di:

1. Investimenti volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori;
- Cambio attrezzatura;
- Adeguamento linea di produzione a nuova concezione di sicurezza;
- Interventi strutturali migliorativi delle condizioni di salute e sicurezza per i lavoratori;
- Acquisto macchine e attrezzature a marcatura CE in sostituzione di beni non conformi;
- Acquisto, installazione, modifica di impianti, apparecchiature e dispositivi per l’incremento del livello di sicurezza contro gli infortuni;
- Installazione di dispositivi di monitoraggio dello stato dell’ambiente di lavoro;
- Ristrutturazione e modifica strutturale dell’ambiente di lavoro;

2. Formazione;
- Progetti formativi di sensibilizzazione e di diffusione della cultura delle sicurezza, esclusa la formazione obbligatoria;

3. Sperimentazione di soluzioni innovative e di strumenti di natura organizzativa ispirati alla responsabilità sociale delle imprese.
- Implementazione SGSL certificato;
- Adozione di un modello SA 8000 certificato;
- Adozione del modello 231;
- Implementazione Linee guida INAIL.

Vi invitiamo a segnalare tempestivamente il Vostro interesse verso questa opportunità, inviando l’apposita scheda debitamente compilata a barbarac@polistudio.it


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NEWS del 01/12/2010

 

FORMAZIONE AZIENDALE ANCHE PER LE PICCOLE IMPRESE ADERENTI A FONDIMPRESA

 

Con l’Avviso 4/2010 Fondimpresa conferma la linea di finanziamento rivolta alle piccole e medie imprese, anche per il 2011 dando la possibilità a microimprese, che non hanno a disposizione un sufficiente deposito nel conto formazione, di effettuare Piani formativi aziendali anche in presenza di soli due partecipanti, mettendo a disposizione delle aziende aderenti a Fondimpresa o che intendono aderire, contributi aggiuntivi per i piani formativi.

I contributi aggiuntivi sono concessi ai piani presentati sul Conto Formazione dal 24 novembre 2010 al 15 novembre 2011 fino ad esaurimento risorse.
In tutto, sono stanziati 7 milioni di euro.

Il contributo massimo che può essere erogato per ogni piano è pari a 8.000 euro, e integra le risorse che l'azienda richiedente ha accumulato nel proprio Conto Formazione, fino alla concorrenza di un finanziamento massimo di 24.000 euro per ciascun piano.

COSA FARE:
Per ricevere da Fondimpresa i codici per l'accesso al servizio informatico (login e password) che consentono la presentazione e la gestione di un Piano formativo da finanziare con l'importo accantonato sul proprio "Conto formazione", l'azienda aderente deve registrarsi all'indirizzo http://pf.fondimpresa.it, seguire il link 'Registrazione' e scegliere la voce 'Responsabile aziendale'. Successivamente nell’arco di 10/15 gg saranno inviati in busta chiusa direttamente nella sede aziendale i codici per l’accesso al conto formazione.

POLISTUDIO resta a disposizione per fornire assistenza sia nella fase di registrazione e richiesta dei codici di accesso sia per l’analisi dei fabbisogni formativi per la redazione del progetto.

Vi invitiamo, senza alcun impegno, a segnalare tempestivamente il Vostro interesse verso questa opportunità, inviando l’apposita scheda debitamente compilata a barbarac@polistudio.it

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NEWS del 01/12/2010

L’INVESTIMENTO AMBIENTALE

Vantaggi e risparmi di spesa a chi riduce i danni causati all’ambiente

 

Nell’ambito delle agevolazioni previste per comportamenti che mirano a salvaguardare l’ambiente si colloca anche la c.d. Tremonti ambientale, introdotta dall’art.6, commi da 13 a 19 della L.388/2000. In base a questa agevolazione, gli investimenti ambientali effettuati dalle piccole e medie imprese non concorrono a formare il reddito imponibile ai fini del calcolo delle imposte.

Se per investimento ambientale si intende, ai sensi dell’art. 6, comma 15, della citata L. 388/2000, l’acquisto di immobilizzazioni materiali, iscritte alla voce B.II dell’attivo di Stato patrimoniale civilistico, necessarie per prevenire, ridurre e riparare i danni causati all’ambiente; in pratica, è agevolabile l’acquisto di terreni e fabbricati, di impianti e macchinari, di attrezzature industriali e commerciali, la bonifica e le analisi. Il beneficio spetta anche gli investimenti realizzati tramite leasing, con esclusione solo di quelli attuati in risposta a obblighi di legge.

La determinazione della quota di reddito detassato è pari all’eccedenza degli investimenti ambientali realizzati nel periodo d’imposta rispetto alla media di quelli effettuati nei due periodi d’imposta. E secondo quanto ha precisato l’Agenzia delle Entrate, gli investimenti ambientali devono essere determinati secondo l’approccio incrementale, in base al quale i benefici risultano  “rigorosamente limitati ai costi di investimento supplementari”, i c.d. sovraccosti, necessari per conseguire gli obiettivi di tutela ambientale.

NEWS del 01/12/2010